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Loreto, 30 marzo – 3 aprile 2005
RASSEGNA INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA
M° p. Giuliano Viabile
Un’altra Rassegna Internazionale di Musica Sacra si è conclusa. Per la quarantacinquesima volta la città di Loreto, nella settimana dopo Pasqua, si è riempita di cantori provenienti da Costa Rica, Grecia, Polonia, Slovacchia, Libano e Italia. Una bella rassegna purtroppo segnata dalla morte del Santo Padre Giovanni Paolo II la sera di sabato 2 aprile alle ore 21,37 mentre le corali convenute, modificato il programma della rassegna, partecipavano alla veglia di preghiera in basilica con il Vescovo Mons. Angelo Comastri e la comunità cristiana di Loreto. Una rassegna segnata anche dalla partenza di Mons. Angelo Comastri per la Città del Vaticano. Come è ormai noto, l’Arcivescovo, in data 28 gennaio 2005, è stato nominato dal Santo Padre Coadiutore dell’arciprete della basilica di S. Pietro, presidente della Fabbrica di S. Pietro e vicario del Papa per lo Stato Città del Vaticano.
Una nuova associazione
Che la rassegna lauretana sia viva e che generi ancora entusiasmo tra gli addetti ai lavori e gli appassionati di musica sacra lo dimostra il fatto che da quest’anno ci sia un nuovo Comitato Organizzatore, che prendendosi a cuore quanto è stato fatto negli anni precedenti, si impegna a gestire le nuove edizioni. I soci fondatori che hanno promosso la costituzione della nuova associazione, denominata “Rassegna Internazionale di Musica Sacra Virgo Lauretana”, sono: Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Loreto, Fondazione Cassa di Risparmio di Loreto, Cassa di Risparmio di Loreto S.p.A., Istituzioni Riunite Opere Laiche Lauretane e Pia Casa Hermes e Associazione Lauretana Adamo Volpi. Ogni Ente fondatore nomina un proprio membro in seno al Consiglio di Amministrazione che lo rappresenterà per cinque anni.
Il Consiglio di amministrazione risulta così formato: Presidente: Girolamo Valenza, Vice Presidente: Maria Antonietta Ragaglia Volpi, Consiglieri: Ennio Figini Presidente CARILO S.p.A., Nadia Galassi Fondazione Cassa di Risparmio di Loreto, Duilio Giorgetti Presidente Istituti Riuniti OO.LL. e Pia Casa Hermes, Massimo Pacetti Assessore alla cultura Provincia di Ancona, Nazzareno Re Regione Marche, Maria Teresa Schiavoni Assessore alla cultura Comune di Loreto.
La Commissione Artistica
Accanto al Consiglio di Amministrazione opera la Commissione Artistica alla quale è demandato il compito di scegliere le corali, stilare il programma della Rassegna e organizzare attività collaterali alla manifestazione. La commissione si è già riunita in data 31 marzo per programmare la rassegna 2006. Tra le varie iniziative si è stabilito di affidare la composizione della Messa conclusiva a musicisti qualificati. Una musica che risponda alle nuove esigenze conciliari. Inoltre, nel prossimo mese di marzo, si terrà a Loreto un seminario sul tema “Coro e Liturgia”.
I componenti la commissione artistica sono: D. Antonio Parisi (Presidente), P. Giuliano Viabile (vice Presidente), Simone Baiocchi, Aldo Cicconofri, P. Theo Flury, Mons. Giuseppe Liberto, Fabio Tiberi, Werner Pfaff.
Le corali partecipanti
Come è ormai consuetudine, alla rassegna partecipano solo otto corali. Motivo di questa scelta limitata è la possibilità per ogni coro di un maggior coinvolgimento alla rassegna stessa.
Quest’anno la scelta è caduta sul “Coro de Camara Surà” di San José (Costa Rica), Chorodiako Ergastiri “Marsyas” di Rafina (Grecia), “Corale Polifonica Jonia” di Giarre (Italia), “Complesso vocale di Nuoro” (Italia), Coro voci bianche “La Corolla” di Ascoli Piceno (Italia), Chorale “Notre Dame du Liban” di Beyrut (Libano) e il Coro “Uniwersytetu Lòdzkiego” di Lòdz (Polonia).
Otto belle corali che hanno presentato programmi interessanti che spaziavano dal gregoriano fino a composizioni di autori viventi. Interessante e perfetta l’esecuzione di brani gregoriani da parte del coro di Nuoro, eccellente il coro di bambini di Ascoli Piceno, ottimo il coro giovanile “Echo” di Bratislava.
Otto profumati petali che si schiudono ogni anno, all’inizio di primavera, per formare uno splendido fiore da offrire alla Madre di Dio. Con il linguaggio universale della musica questi giovani si trovano a cantare e lodare, ad insegnare ed imparare. Un’arte che non innalza steccati o muri ma getta ponti per comunicare, per dialogare per confrontarsi e migliorare. Il cantare insieme, la ricerca della perfezione sonora, il provare e riprovare per ottenere ancora quel poco che manca, porta ogni cantore alla ricerca del bello e a costruire, con l’altro, un mondo di armonia, per fondersi in un’unica entità di intenti e di reciproco aiuto.
Questa “peregrinatio” tra nazioni e stili musicali fa di Loreto un centro culturale di portata internazionale. È un vero arricchimento, non solo per l’ascoltatore ma anche per gli stessi cori, ascoltare musiche che vanno da autori polacchi del Rinascimento ad autori viventi del Costa Rica. Come dimenticare inoltre il coro “Notre Dame du Liban” della città di Beyrut, che ci ha fatto ascoltare il suo canto fatto di caratteristiche articolazioni vocali e per noi irriproducibili quarti di tono. Ogni coro torna a casa arricchito di forme musicali, interpretazioni, esperienze personali ed amicizia. Sì! Di profonda e vera amicizia. La bellezza della rassegna sta proprio qui. Nel cantare insieme per lodare Dio attraverso l’arte sacra, senza preoccuparsi di un punteggio come avviene nei concorsi. Ci si saluta con la vera gioia nel cuore, per aver condiviso un’esperienza bella e festosa. Ciò che non avviene nei concorsi dove chi non ha vinto parte ad occhi bassi e da “sconfitto”.
Concerti di gala
Le serate di giovedì e venerdì, come da tradizione, sono state riservate all’ascolto di pagine musicali particolari. Un appuntamento che richiama sempre numerosi appassionati di musica sacra. Nella sera di giovedì sono stati eseguiti due capolavori della letteratura musicale sacra: la luminosa “Messa dell’Incoronazione” di Mozart e lo struggente “Salve Regina” di Pergolesi. Un progetto realizzato grazie alla collaborazione di valenti interpreti dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana e coristi dell’Associazione Regionale dei Cori Marchigiani (A.R.CO.M.).
La serata si è aperta con il brano strumentale “Devant la Madone” di J. Massenet, in cui l’autore ritrae in musica l’atmosfera natalizia della campagna romana concentrandosi su un’immagine della Madonna posta ai margini di una via di campagna di cui l’oboe, con dolce e suggestiva melodia, ne tratteggia la figura.
A seguire, l’interessante “Salve Regina” in la minore di Giovan Battista Pergolesi molto affine alle più celebri opere dello stesso autore quali: “Salve Regina” in do minore e “Stabat Mater”. La melodia del soprano si adatta molto bene alle esigenze del testo sacro a volte distendendosi in canto spiegato, a volte indugiando su lunghe note pedale. Sempre, comunque, essa suscita momenti di grande tensione emotiva.
La serata entra nel vivo con l’esecuzione del “Magnificat” in do maggiore per soli coro e orchestra di F. Schubert composto nel 1816. L’autore rinuncia alla forma di composizione tradizionale per una forma più agile e scorrevole, dove il testo viene cantato dal coro alternato ai solisti dall’inizio alla fine.
Per concludere viene proposta la grande “Messa dell’Incoronazione” in do maggiore per soli coro e orchestra K 317 composta da Mozart a Salisburgo nel 1779 per commemorare l’incoronazione dell’icona miracolosa del santuario di Maria am Plain, avvenuta nel 1774. Una splendida serata, un connubio marchigiano di tutto rispetto. Un bravo ai solisti e al direttore e una menzione speciale all’orchestra e al coro marchigiano, alla prima esperienza, che hanno risposto alla grande. Una felice idea che, secondo noi, deve continuare nel tempo, per proporre, soprattutto, pagine dimenticate negli archivi, più che pagine ormai logore dall’usura.
Nella sera di venerdì abbiamo assistito ad un concerto d’organo del tutto singolare dal titolo: “Polifonia, canto gregoriano e improvvisazione organistica nella solennità di Pentecoste”.
L’organista Theo Flury, che sa mettere sempre “il dito giusto, al posto giusto nel tempo giusto” apre con l’esecuzione delle sonate: Fantasia in sol minore, Triosonata in mi bemolle maggiore e Fuga in sol minore di J. S. Bach. I cori partecipanti propongono un brano musicale, sia esso gregoriano o polifonico, tratto dal proprio della Messa di Pentecoste, e l’organista sviluppa con un’improvvisazione organistica. Una novità per la rassegna lauretana e un’occasione per l’organista di mettere in luce le proprie doti di rinomato improvvisatore. I cori sono stati guidati dall’esperta mano del M° Simone Baiocchi. A conclusione della serata è stata conferita al M° Theo Flury l’onorificenza per la musica “Virgo Lauretana” con la seguente motivazione: “Personalità musicale dalle molteplici espressioni: didatta, organista, compositore, concertista, si distingue per le qualificate esperienze, brillanti capacità e singolare talento a servizio dell’arte sacra e della Chiesa. Esempio di professionalità, dedizione e vita di fede per coloro che svolgono il ministero del musicista di chiesa”.
A tutto ciò si aggiungano altri momenti, molto significativi per i cantori stessi. Il “saluto a Maria” con il quale i cantori aprono la rassegna e si uniscono in un unico canto di lode a Maria con l’esecuzione di brani mariani. Il concerto per le scuole al palacongressi, allestito dall’artista laureano Banné, nelle mattinate di giovedì e venerdì, in cui le corali presentano i loro brani polifonici ai ragazzi delle scuole di Loreto e dintorni. Un momento questo da valorizzare al massimo per offrire ai ragazzi una vera lezione di polifonia fuori della scuola. La paraliturgia, in cui ogni coro ha la possibilità di fare comunione con Cristo e incontrare Maria offrendo a Lei un canto nella sua stessa Santa Casa.
La regia di questi cinque giorni di intensa attività vocale è stata affidata alla professionalità di Terenzio Montesi, la voce che da oltre quarant'anni apre, coordina e chiude la manifestazione.
La morte di Sua Santità Giovanni Paolo II ha toccato profondamente i cantori della Rassegna. Vivendo da vicino la rassegna e a continuo contatto con i cantori, ho potuto costatare, pur nella diversità di religione, quanta stima e affetto portassero al Romano Pontefice. Al termine della veglia di preghiera di sabato 2 aprile, un gesto molto bello e commovente ci è stato offerto dal coro universitario polacco della città di Lòdz. I cantori si sono inginocchiati avanti l’altare principale e per diversi minuti sono rimasti immobili e in religiosa preghiera.
La commissione Artistica stessa ha creduto bene portare delle varianti al programma. Il concerto di gala del sabato è stato sostituito, come ora accennato, dalla veglia di preghiera in basilica, dove ogni coro ha eseguito un brano polifonico, durante la recita del S. Rosario. Non si è svolto, come da programma, il “Corinfesta” e il “Canto della Fratellanza”, che, spostato al cimitero polacco, si è trasformato in un canto di preghiera per il Santo Padre.
Non ricordo quante volte ho diretto il sempre suggestivo “Oremus pro Pontifice” del M° Adamo Volpi. Mai come quest’anno, l’ho sentito così bello, toccante… preghiera.
A conclusione della Rassegna i cori si sono ritrovati in basilica per la messa conclusiva presieduta da Mons. Angelo Comastri con l’esecuzione della “Messa prima” a otto voci e due organi di G. P. Colonna diretta dal M° P. Giuliano Viabile.
Credo sia doveroso ringraziare tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita della manifestazione iniziando dal nuovo Presidente, così attento e premuroso ai vari momenti della giornata, fino a chi, nel nascondimento, ha saputo portare i “pesi” e si è reso sempre disponibile perché tutto fosse ben programmato.
La rassegna, come dicevamo, è viva perché ci sono molte persone che ci credono. Alla nuova associazione e commissione artistica il compito di ritrovare il pubblico dei tempi migliori.
Per maggiori informazioni
www.rassegnalauretana.it
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