UN APPELLO AI DEVOTI DELLA SANTA CASA:
I PROGETTI DA SOSTENERE

Al giorno d’oggi, uno degli impegni primari è quello del mantenimento del prezioso e cospicuo numero di opere d’arte. Per questo desideriamo porre l’attenzione dei nostri lettori due progetti che riguardano alcune opere del Museo-Antico Tesoro: il primo consiste in un intervento di restauro conservativo del servizio da altare in corallo, il secondo prevede la valorizzazione delle collezioni delle Maioliche di Urbino, mediante il trasferimento in vetrine più adeguate.

Il Corredo in corallo è composto da un crocifisso, dodici candelieri di tre dimensioni diverse e tre cartegloria ed è di manifattura napoletana. Tramite i registri dei doni, conservati presso l’Archivio Storico della Santa Casa è stato possibile risalire all’identità del donatore, fu infatti il principe Caracciolo di Avellino che il 5 gennaio 1722 ne fece dono al Santuario di Loreto.

L’altro progetto riguarda le tre collezioni di maioliche: la più antica proviene dalla bottega di Orazio Fontana e la sua manifattura risale al XVII sec., la seconda, del XVIII sec., è della bottega dei Patanazzi, entrambe sono perciò urbinate; la terza è eterogenea nella composizione. In totale sono oltre 450 i pezzi, per alcuni dei quali si è pensata una collocazione in vetrine nuove e che saranno disposte nelle prime sale del Museo. L’intento è infatti quello di consentire ai visitatori un’immediata fruizione dei doni più pregevoli, che facevano parte dell’“antico tesoro”.